La differenza tra bicicletta e scooter elettrico

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Negli ultimi tempi abbiamo assistito, in particolare in alcune città del Sud Italia, ad un boom di sequestri di mezzi elettrici, per mano delle forze dell’ordine: scopriamo perché.

Nella maggior parte dei casi, gli ignari proprietari che hanno visto la “paletta” delle forze dell’ordine alzarsi non immaginavano che di li a poco avrebbero perso ogni diritto di proprietà sul mezzo ed avuto da pagare una multa anche abbastanza salata.

Questa situazione è dovuta alla scarsa informazione ed in certi casi alla malafede di alcuni venditori, che pur di vendere il mezzo non informano l’acquirente degli obblighi legali ai quali è subordinato l’utilizzo di questi mezzi.

In effetti c’è una certa ignoranza diffusa riguardo alla differenza tra la bici elettrica e lo scooter elettrico: entrambi mezzi green, ma con delle differenze sostanziali.

La bicicletta elettrica: pedalata assistita

Perché un veicolo a due ruote rientri nella categoria bicicletta anche se ha al suo interno un piccolo motorino alimentato con energia elettrica, lo stesso motorino deve attivarsi esclusivamente quando chi è sopra sta pedalando: assiste appunto e rende più leggera la pedalata, con un conseguente sforzo minore da parte del conducente.

Dunque se si smette di pedalare, anche l’alimentazione elettrica deve arrestarsi, non deve esserci alcun modo di prolungare o di accelerare.

Scooter elettrico

Se invece il veicolo è in grado di accelerare, se l’alimentazione è continua, anche quando non si sta pedalando, allora si tratta di un motorino, che come qualsiasi motociclo deve rispettare precise indicazioni burocratiche e legali, come ad esempio:

  • Assicurazione
  • Casco
  • Omologazione
  • Targa
  • Patente o patentino
  • Età minima 14 anni

Il fatto che presentino anche dei pedali, non fa di questi mezzi delle biciclette: i pedali servono ad aumentare la velocità, estendere l’autonomia ed avere la possibilità di continuare a muoversi se la batteria si scarica.

Il problema principale, come già accennato è che i più ignorano questo e di fatto si trovano ad acquistare ed utilizzare uno scooter come se fosse una bicicletta, cosa che assolutamente non è.

Questo significa che se si viene fermati per un normale controllo, verranno riscontrate e contestate tante violazioni del codice della strada e le più gravi portano inevitabilmente al sequestro immediato del mezzo.

Infatti non è possibile girare con un mezzo del genere non assicurato e sprovvisto di targa, anche se questo molto spesso viene omesso da chi vende questi mezzi che costano spesso più di 1000€.

Oltre il danno, la beffa: è proprio il caso di dirlo. Non è poi possibile recuperare il mezzo purtroppo, se si vuole far causa al venditore che ha venduto il mezzo bisogna avere la prova che abbia fornito informazioni sbagliate in malafede, del resto comunque la legge non ammette ignoranza.

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